1790 09 15 AZARA BODONI
Sommario
Roma, 15 de septiembre de 1790.
De José Nicolás de Azara [Roma] a Giambattista Bodoni [Parma].
Azara escribe a Bodoni, tras su regreso a Roma, preocupado por la noticia que le da Blanchon acerca del estado de salud del tipógrafo, y teme que los médicos que lo tratan no sigan las indicaciones de Malacarne. Lamenta no haberse enterado antes de este suceso porque, confiesa, hubiera visitado al amigo en Parma. Con este correo le devuelve las correcciones de las Opera de Horacio, pero le aconseja no pensar ahora en los clásicos y, en caso de necesitar dinero, le remite a Ziliani. En cuanto al asunto de Caminati, le asegura que obtendrá su pensión.
Transcrizione
Roma, 15 settembre 90.
Amico carissimo,
Sono restato di gelo al mio arrivo qua trovando nella lettera di Monsieur Blanchon la relazione della Vostra malatia, quando io partì da Venezia nella intelligenza di che la Vostra cura andava a vele gonfie, secondo quello che mi aveva scritto l’amico Malacarne. Che cosa dunque è stata quella che vi ha obbligato a nuovi vessicanti ed a rimedi cotanto violenti? La lettera non me lo dice e l’incertezza mi da nuova pena. Temo che cotesti professori abbiano alterato il metodo prescritto da Malacarne poiché vedo l’impiastro applicatoVi da Volpari, al quale non dovete lasciare salire più le Vostre scale perché è un barbaro indegno che Vi ha voluto ammazzare. Voglio sperare che starete meglio a quest’ora, ma [non] sarò tranquillo fino a che non riceverò le lettere del nuovo corriere.
Se quando fui a Bologna avessi saputo il Vostro stato di peggioramento, senza dubbio mi trasferivo in poche ore a Parma per vederVi, ma non seppi niente. In Tolentino mi fermai quatro minuti con Locatelli, che mi disse che Voi eravate stato molto male, ma io credetti che intendesse del tempo adietro dei bagni. Mi rincresce la pena che vi siete pressa di scrivermi di Vostra mano, perché nello stato in cui siete ogni piccola fatica diventa pericolosa. Ringraziate da parte mia Monsieur Blanchon, che se posso lo farò io istesso, come merita.
Non Vi prendete pensiero dei clasici, che, se Dio Vi da salute, si esseguirano. Vi rimando le prove corrette.
Anche a Visconti l’ho trovato colle terzane, ma sta meglio.
Non Vi parlerò di altre cose fino a che non sapró la Vostra perfetta guarigione, che desidero sia pronta e perfetta.
E sono Vostro sempre,
Azara.
Se Vi occorre qualunque somma di dennaro, domandatelo a Ziliani, che ha ordine mio di somministrarVi qualunque somma. Non fatte complimenti, che mi piglierò collera.
Hace tiempo que me recomendó Lei l’affare di Camminati. Si è mezzo perso e vinto, comea vedrete dal rescritto. Ricorrendo di nuovo alla Congregazione per minorazione di canone, l’otterrà di certo.
Bodoni. Parmab.
a Antes de come cancela per b Al final del verso de la segunda hoja, anota el destinatario y el lugar.
Note al testo
Dati documentali e bibliografici
- Ubicazione
Parma, Biblioteca Palatina, Archivio Bodoni, Lettere ricevute, C. 29, 10.
- Descrizione
Pliego de 2 h. de 230 × 185 mm. Autógrafa.
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Edizione
Noelia López Souto
- Altre edizioni
Ciavarella 1979, II, 37.
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Altra bibliografia citata Arieti 2006; Canuti 2006; Commentari dell'Ateneo 1928; Horatius 1791; Lasagni 1999; López Souto 2018d; López Souto 2019a; - ©
Biblioteca Bodoni, Biblioteca Palatina di Parma (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) & Noelia López Souto
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Citazione
Lettera da José Nicolás de Azara a Giambattista Bodoni del 1790-09-15, ed. Noelia López Souto, nella Biblioteca Bodoni [<https://bibliotecabodoni.usal.es/it/lettera/1790-09-15-azara-bodoni> Richiesta: 4 dic 2024].Cita questo documento